
Nel primo caso si è trattato di un cittadino italiano di rientro dal Brasile, con scalo a Roma, che è stato trovato in possesso di una somma pari a 266.000 euro in banconote di grosso taglio.
Anche nel secondo caso il passeggero era un cittadino italiano, in arrivo dall’Iran via Francoforte, trasportando una somma superiore a 72.000 euro, ben occultati sulla persona e all’interno del bagaglio a mano.
In entrambi i casi in conseguenza della violazione alla normativa valutaria, che stabilisce l’obbligatorietà della dichiarazione doganale per i trasferimenti di denaro contante pari o superiori a 10.000 euro, si è proceduto al sequestro del 50% dell’eccedenza, per un importo complessivo pari a 159.482 euro.

