
«L’accordo rappresenta un traguardo importante – sottolinea Ballotta – Erano anni che non si mettevano soldi sul sistema previdenziale, che cambia con misure di maggiore equità ed equilibrio tra le generazioni. Gli interventi concordati sono a favore dei giovani, dei pensionandi e dei pensionati.
Ad esempio il cumulo gratuito è una misura fondamentale e mirata ai giovani. Molto positive anche le misure a favore dei lavoratori precoci, dei lavori usuranti e l’anticipo pensionistico (Ape). Ora sarà decisiva la fase due, in particolare – conclude il segretario generale della Cisl Emilia Centrale – le misure sulla pensione di garanzia per le nuove generazioni e la previdenza complementare».

Questo, però, è solo il primo passo di un percorso che andrà avanti, sperando che le risorse messe a disposizione dal governo – conclude il segretario dei pensionati Cisl Emilia Centrale – permettano di portare a compimento anche altre nostre richieste, come la rivalutazione delle pensioni».
A questo proposito la Fnp Cisl Emilia Centrale ricorda che a Modena i pensionati sono circa 160 mila, l’importo medio delle pensioni da lavoro è 1.150 euro, i pensionati con meno di mille euro al mese sono il 31,5 per cento del totale e sono 48 mila le pensioni minime di vecchiaia (501,89 euro).

