
Il protocollo firmato oggi riprende il primo, firmato nel dicembre 2012, e lo allarga all’area metropolitana, contando sull’adesione di sei nuovi soggetti: le tre Fondazioni di origine bancaria, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Emilia-Romagna, l’Avvocatura Distrettuale dello Stato. Dal 2012 a oggi sono state promosse e realizzate una molteplicità di iniziative e progetti riconosciute come buone prassi nel 2016 dal Consiglio Superiore della Magistratura.
I firmatari del Patto per la Giustizia dell’area metropolitana di Bologna si impegnano a estendere l’utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche negli uffici giudiziari per semplificare le procedure, favorire l’accesso e l’interscambio delle informazioni e la fruizione dei servizi della giustizia riducendo tempi e costi, a sviluppare servizi integrati tra uffici giudiziari e uffici di altre amministrazioni pubbliche dell’area metropolitana di Bologna.
Quanto al Processo Telematico, il protocollo favorirà l’estensione delle funzionalità per la trasmissione di informazioni, il deposito di atti e la gestione di flussi documentali fra uffici giudiziari e uffici di altre amministrazioni pubbliche locali. Inoltre sarà possibile creare una rete metropolitana di uffici e sportelli di prossimità in grado di rappresentare un riferimento sul territorio e per fornire ai cittadini consulenza orientativa e supporto.
Infine il Protocollo intende favorire interventi di interscambio di know how fra dipendenti delle amministrazioni e la cooperazione fra uffici giudiziari e uffici di altre amministrazioni pubbliche dell’area metropolitana di Bologna.

