
La donna, in stretto contatto telefonico con gli operatori del 112, riferiva di aver trovato riparo all’interno della camera da letto situata al primo piano ancora non interessata dalle fiamme propagatesi nell’abitazione. A causa dell’inferriata posta sulla finestra della camera madre e figlio, che non riuscivano ad uscire, venivano fatti avvicinare alla finestra dove i carabinieri gli assicuravano i primi soccorsi fornendogli asciugamani bagnati mentre i vigili del fuoco segavano le sbarre dell’inferriata consentendo l’uscita dei due condotti in ospedale per accertamenti a seguito di una lieve intossicazione. Il marito della donna, un 55enne reggiano, all’atto dell’incendio, sviluppatosi per un probabile corto circuito elettrico, si trovava all’esterno della casa. L’immobile veniva dichiarato inagibile dai Vigili del Fuoco. Sull’episodio indagano i carabinieri di Rubiera.

