
Durante tale attività i carabinieri venivano avvicinati da una donna, abitante poco lontano e risultata essere la mamma del ragazzo, la quale inveiva contro i militari sostenendo che la droga trovata a terra non era del figlio. Seppur a fatica i militari riuscivano a calmare la donna invitandola a rientrare a casa in modo tale da far proseguire gli accertamenti in corso di svolgimento. Nel proseguo di tali attività giungeva, con fare minaccioso e aggressivo, il fratello del giovane fermato il quale rivolgendosi ai carabinieri proferiva nei confronti degli operanti minacce di morte. Alla richiesta di esibire i documenti, rifiutava di aderire alla richiesta e tornava verso il cortile chiudendo il cancelletto esterno. Alla richiesta di seguire i militari in caserma il giovane, un 27enne di Gualtieri, continuava a offendere e minacciare di morte e opponendo resistenza agli stessi operanti che cercavano di farlo salire in macchina.
Condotto in caserma (ieri intorno alle 13,30) il 27enne è stato dichiarato in arresto in ordine ai reati di resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto a declinare le proprie generalità. Questa mattina condotto davanti al tribunale di Reggio Emilia, dopo la convalida dell’arresto, veniva scarcerato in attesa del processo fissato per il prossimo 26 febbraio. Il fratello trovato con lo stupefacente veniva invece segnalato in via amministrativa alla Prefettura per detenzione per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti.

