
Una denuncia a cui è seguito l’iter processuale che ha visto il Tribunale Ordinario di Reggio Emilia condannare nell’ottobre del 2015 l’odierno 52enne a 8 mesi di reclusione. La sentenza ha quindi fatto il suo corso ed è divenuta esecutiva motivo per cui l’ufficio di sorveglianza di Reggio Emilia a cui il condannato aveva fatto richiesta della misura alternativa della detenzione domiciliare dopo aver osservato tutto l’iter istruttorio ha ammesso il condannato a espiare la pena in regime di detenzione domiciliare. Il provvedimento restrittivo è quindi stato trasmesso per l’esecuzione ai carabinieri della Tenenza di Scandiano. I militari, ricevuto il provvedimento restrittivo, l’altra mattina vi davano esecuzione traendo in arresto il 52enne ristretto, dopo le formalità di rito, presso la propria abitazione per l’espiazione della pena.

