
Nel versante toscano, da dove sono partiti i due, hanno operato i Vigili del Fuoco di Pistoia e il Soccorso Alpino. Su quello emiliano i Vigili del Fuoco di Modena con 12 uomini e altrettanti del Soccorso Alpino hanno operato per l’intera nottata nonostante le difficoltà dettate dal buio incombente e dalle forti nevicate in atto.
Sono stati gli stessi alpinisti a contattare direttamente i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpinio e Speleologico per confermare di trovarsi nei pressi di Foce a Giovo e non avere problemi sanitari. La brutta avventura per i due toscani è iniziata la sera di martedì 20 febbraio, quando di ritorno dall’ascensione di un canale al confine tra le province di Modena e Lucca, hanno perso l’orientamento non riuscendo a rientrare.
Subito sono scattate le ricerche, che hanno visto coinvolti i soccorritori del SAST e del SAER, provenienti dalla Stazione modenese “Monte Cimone”. Le ricerche sono poi proseguite nella mattina di oggi, nella quale sono stati mobilitati anche i tecnici del Soccorso Alpino reggiano e preallertati quelli parmensi. Fortunatamente, intorno alle ore 8.30, i due alpinisti – dopo aver bivaccato scavando una “truna”, ovvero un bivacco d’emergenza nella neve – sono riusciti a mettersi in contatto con le squadre di soccorso e le loro condizioni non desterebbero preoccupazioni.

