
Alla fine dagli anni novanta l’imprenditore agricolo era stato confinato dal nostro ordinamento all’esercizio delle attività di coltivazione, silvicoltura, allevamento con la possibilità di svolgere solo quelle ulteriori pratiche rientranti nel normale esercizio dell’agricoltura. “Con il nuovo millennio – conclude la Cia di Modena – il legislatore ha avviato un deciso disegno di revisione della materia in concomitanza con gli indirizzi comunitari legati ad “Agenda 2000” della Pac (Politica agricola comunitaria) e con le nuove tendenze a livello nazionale per la innovazione – semplificazione della macchina pubblica e per la riqualificazione dell’imprenditoria a sostegno dello sviluppo economico”.

