
Ne nasceva così un lungo e insidioso inseguimento dello spacciatore, il quale veniva alla fine bloccato dagli agenti e veniva trovato in possesso della banconota da 50 euro. La perquisizione si estendeva all’interno della sua abitazione, dove venivano rinvenuti 15 involucri identici a quello precedentemente ceduto contenenti complessivamente 11,7 grammi di cocaina, un telefono cellulare, ritagli per il confezionamento della sostanza stupefacente, la somma di 1300 euro in contanti.
Alla luce di ciò, lo stesso veniva tratto in arresto per il reato di cui all’art.73 D.P.R. 309/90 per aver ceduto n.1 involucro contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina dal peso di 0,8 grammi, nonché per aver detenuto ai fini di spaccio, ulteriori 15 involucri sempre contenenti cocaina dal peso complessivo di 11,7 grammi. In totale venivano sequestrati 12,5 grammi di cocaina, 1350 euro e un telefono cellulare.
Del provvedimento restrittivo veniva notiziato il Pubblico Ministero di turno che disponeva che lo stesso fosse condotto presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

