
Il modus operandi dei criminali era sempre lo stesso: “osservazione – inseguimento – azione”. I rapinatori, infatti, dopo aver scelto la vittima, che selezionavano comodamente seduti da una panchina di un chiosco del centro commerciale e davanti a una birra, la seguivano fino a casa. Non appena la malcapitata scendeva dall’auto e si accingeva a scaricare la spesa, i delinquenti, ognuno con il suo ruolo (palo, autista e rapinatore) passavano all’azione usando un approccio, prima gentile, con frasi del tipo: “Complimenti per il cagnolino signora, lo posso accarezzare?” poi violento, per impossessarsi delle collane, solitamente in oro, che le vittime portavano al collo. Le donne che sono state rapinate dal gruppo sono residenti tra Molinella, Budrio, Castenaso e Bologna. Alcune di loro sono rimaste traumatizzate per diversi giorni.

