
L’insufficienza renale cronica è una malattia altamente invalidante e pressoché sconosciuta ai più. Ciò è dovuto, in massima parte, all’assoluta mancanza di segnali e sintomi di sofferenza espressa dai reni. Ne consegue che la maggioranza delle persone, ritenendo che i reni funzionino bene, omette di fare i periodici esami di controllo e prevenzione. Attualmente, in Italia, i soggetti a rischio sono circa 6 milioni (corrispondente a circa il 10% della popolazione), ai quali bisogna aggiungerne ulteriori 4 milioni di ammalati di diabete che, nel tempo, affronteranno malattie renali.
Ne deriva come questa sia una tra le malattie invalidanti maggiormente diffusa ma, contemporaneamente, meno conosciuta. L’argomento riguarda tutti perché c’è anche l’insufficienza renale ereditaria, una malattia più frequente. Il rene è normale alla nascita ma, nel corso degli anni, la sua architettura viene sovvertita dalla presenza di numerose cisti, che tendono a crescere di volume e di numero. Man mano che il tessuto renale viene sostituito da queste cisti, cala la funzionalità renale. Qualche volta le cisti si rompono provocando dolore e sangue nelle urine. Altre volte le cisti si infettano provocando dolore e febbre.

