
L’uomo aveva aggredito verbalmente la donna, aveva lanciato oggetti per aria e, impugnando un coltello da cucina, l’aveva minacciata di morte. Per impedirle di chiamare la Polizia, aveva gettato violentemente a terra il cellulare della donna, rendendolo inutilizzabile. Il figlio più grande, frappostosi tra i due genitori a difesa della madre, aveva ricevuto un forte schiaffo al volto, refertato dal Pronto Soccorso con prognosi di 4 giorni per trauma facciale da percosse. L’appartamento, al momento dell’arrivo della Polizia, si trovavo a soqquadro e una porta a vetri era rotta in quanto l’albanese l’aveva colpita con un pugno, procurandosi una ferita.
La donna e i figli, nonostante non si siano rivolti alla Polizia per denunciare le violenze del marito, hanno confermato le numerose aggressioni verbali e fisiche perpetrate dall’uomo nei confronti della moglie nel corso degli anni. L’uomo, già arrestato per rissa nel 2014, è stato accompagnato in Questura per accertamenti più approfonditi, al termine dei quali è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale, come disposto dal Magistrato di turno. L’albanese è stato anche denunciato in stato di libertà per il reato di minaccia e violenza privata aggravata.

