
La missione, avviata su richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, è coordinata dall’Agenzia regionale dell’Emilia-Romagna per la sicurezza territoriale e la protezione civile.
I tecnici in partenza sono architetti e ingegneri dipendenti della pubblica amministrazione, abilitati al sopralluogo per verificare i danni e l’agibilità degli edifici e appositamente formati per la redazione delle schede AeDES (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) che consentono un primo rilevamento e giudizio di agibilità in fase di emergenza post-sismica.
“Diamo un aiuto concreto- afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo e protezione civile, Paola Gazzolo – con l’obiettivo di soddisfare le richieste avanzate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. Sin dalle prime ore del sisma abbiamo offerto tutta la nostra disponibilità e anche il volontariato dell’Emilia-Romagna è pronto a intervenire con squadre e mezzi. Intanto rispondiamo a questa prima richiesta”.
Gli esperti rimarranno in Sicilia a turno, a seconda degli ulteriori fabbisogni e delle necessità che si presenteranno.
Il primo gruppo di tecnici partirà venerdì 4 gennaio 2019. Successive partenze sono previste per il 7 e l’8 gennaio. Dopo l’accreditamento presso il centro di Protezione civile a San Giovanni La Punta (Ct), lavoreranno sul territorio in base alle segnalazioni pervenute dai Comuni del catanese
Insieme agli emiliano-romagnoli, sarà impegnato per i sopralluoghi di agibilità sugli edifici interessati dal sisma anche personale delle Regioni Calabria, Lazio, Lombardia e Campania.

