
“Ho deciso quindi di aderire alla lista Sassuolo 2020, con cui già da mesi ho avviato contatti e impegno comune, perchè credo che Giorgio Barbieri, che ne è stato il promotore e a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, abbia interpretato ineccepibilmente proprio questo tipo di lavoro: Sassuolo al primo posto rispetto ad interessi sovracomunali.
Ho sostenuto in questi giorni la candidatura di Emanuel Manfredini, che poteva essere un personaggio rappresentativo della città oltre i confini dei partiti e soprattutto per il suo richiamo a una politica rivolta principalmente ai giovani che vogliano costruire un futuro.
La candidatura non si è concretizzata proprio per quella serie di dinamiche e imposizioni dall’alto che caratterizzano negativamente la politica locale sia a destra che a sinistra e che in tutta la legislatura ho cercato di superare in nome del bene comune, che è e dovrebbe essere sempre solo Sassuolo. Continuo e rinnovo quindi il mio impegno nella lista Sassuolo 2020, una lista civica chiaramente non creata per uso elettorale, visto che la sua esperienza prosegue anche alla fine di questo mandato: segno che qualcosa è stato costruito per la città e non per la maggioranza di turno.
La mia intenzione è raccogliere lo stimolo di Manfredini e coinvolgere in una lista senza simboli di partito, il maggior numero possibile di giovani e giovanissimi desiderosi di contribuire al futuro, il loro e quello della città: a loro dico di impegnarsi direttamente, di raccogliere l’invito di una lista che ha sempre raccolto persone provenienti dalla società civile e dal mondo imprenditoriale, dimostrando che si può provare a cambiare modus operandi mantenendo Sassuolo al centro, al di là delle ideologie e dei partiti”, conclude.

