
“I punti di contrasto che hanno spinto la Flai/Cgil a preannunciare le possibili mobilitazioni dei prossimi giorni – afferma una nota – riguardano la non disponibilità della direzione aziendale ad aprire il tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto aziendale scaduto il 31 dicembre 2018 e l’estensione delle attività in appalto che, nell’ultimo mese, si sono diffuse in vari reparti produttivi senza alcun preventivo confronto sindacale”.
“Nella piattaforma del Contratto Aziendale avevamo chiesto a Inalca di assumere i lavoratori in appalto, ma Inalca sta procedendo nella direzione opposta, cioè non assumendo, ma sostituendo i lavoratori dipendenti con altri lavoratori in appalto – dichiara Diego Bernardini della Flai/Cgil di Vignola. – Di fatto si tratta di lavoratori gestiti da una società, la Ges.Car. srl, che a sua volta è controllata al 100% da Inalca, quindi per noi è un finto appalto, che nasconde solo l’interesse imprenditoriale ad aumentare nello stabilimento la manodopera precaria e ricattabile. Allo stesso tempo viene bloccata la contrattazione di secondo livello. Una situazione diventata intollerabile”.

