
Il percorso è già avviato – prosegue Cavicchioli – ha preso corpo il progetto di digitalizzazione della Biblioteca Estense, a breve sarà attivo il Centro Interdipartimentale dell’Università per le Digital Humanities, stiamo mettendo a punto il programma di attività del centro di didattica innovativa. Riscuotono successo le visite al Teatro Anatomico, alla Farmacia storica, alla Chiesa di Sant’Agostino. Perché siamo convinti che il miglior contributo che possiamo fornire ai beni architettonici sia quello di farli vivere.
In questa ottica – conclude Cavicchioli – è indispensabile seguire la strada della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, inclusa la Soprintendenza, con la quale abbiamo fissato un calendario di incontri per ricevere indicazioni sulle modifiche da apportare al progetto architettonico”.

