
“Ora la vertenza diventa legale – spiegano in una nota Cesare Pizzolla, segretario generale Fiom/Cgil Modena e Angelo Dalle Ave, segreteria Fiom/Cgil Modena – Nella giornata di ieri sono state inviate alla proprietà austriaca Hella le lettere di impugnazione dei licenziamenti comunicati il 14 marzo alle lavoratrici e ai lavoratori. La Fiom, le lavoratrici e i lavoratori non si rassegnano ad una conclusione che ha visto prevalere solo l’arroganza e l’assenza di responsabilità sociale di Hella che ha gestito nel peggiore dei modi la chiusura dello stabilimento scaricando unicamente sui lavoratori e sul territorio le conseguenze della scelta di non produrre più a Novi, camuffando da cessazione quello che, nei fatti è stato un trasferimento in altra sede della produzione. Secondo la Fiom e i lavoratori i licenziamenti sono illegittimi perché non si tratta di una cessazione, ma di un trasferimento e vanno quindi garantite le migliori tutele possibili ai lavoratori”.
“Tutto ha avuto inizio con la comunicazione a ridosso di Natale del 2018 della cessazione dell’attività e del licenziamento collettivo, poi una lunga vertenza, sostenuta da un presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica, accompagnato dalla solidarietà e dal sostegno dei cittadini della zona, da lavoratrici e lavoratori aziende del territorio, dal grande impegno delle istituzioni a partire dal Comune di Novi fino alla regione Emilia Romagna, dal sindacato austriaco alle prese di posizione di parlamentari nazionali ed europei”.
“Ora – proseguono Pizzolla e Dalle Ave – ci attendiamo che l’avvio delle lettere di impugnazione induca la proprietà a rivedere i tanti errori commessi e riconsiderare le decisioni prese. In questa vertenza durata tre mesi, durante la quale le lavoratrici e i lavoratori si sono di fatto sostituiti allo Stato per salvaguardare un sito produttivo che poteva essere salvato”.
“La vertenza come noto, si è contraddistinta, anche in questo caso per la prima volta – aggiungono il segretario generale e la segreteria Fiom/Cgil Modena – dalla decisione aziendale di arrivare a denunciare i lavoratori che stavano difendendo la fabbrica, aspetto che rappresenta l’altro elemento che aggrava le responsabilità di Hella e che evidenzia le fragilità normative delle regole del gioco in caso di chiusure aziendali, tema al centro del partecipatissimo presidio da tutta la regione davanti alla Prefettura organizzato dalla Fiom e dalla Cgil di Modena il 25 febbraio. Inoltre – concludono Cesare Pizzolla e Angelo Dalle Ave – l’Assemblea Generale della Fiom/Cgil di Modena ha deliberato all’unanimità l’avvio di una sottoscrizione tra tutti i metalmeccanici modenesi a copertura di eventuali spese legali derivanti dalle denunce”.

