
Da accertamenti specifici è emerso che lo straniero, pregiudicato, nonché destinatario del divieto di dimora nella città di Bologna era destinatario del ripristino della misura cautelare in carcere emesso dalla Corte d’Appello di Bologna per l’espiazione di una pena residua pari a 2 anni e 4 mesi di reclusione.
Lo straniero è stato tradotto e associato presso la locale casa circondariale di Modena.

