
Senza entrare in complesse questioni tecnico-amministrative, cervellotiche anche per gli addetti ai lavori, i benzinai evidenziano che si è di fronte ad un duplice accanimento: fiscale da un lato e amministrativo dall’altro. A ciò si aggiunge la necessità di spostare la lotta alla illegalità anche sull’abusivismo contrattuale, al caporalato petrolifero e di ritoccare verso l’alto i margini, oggi da fame, riconosciuti dai titolari di autorizzazione indipendente.
“I prossimi adempimenti che a breve diventeranno operativi, come trasmissione telematica dei corrispettivi, cui seguiranno gli indici di affidabilità e il DAS, Documento di Accompagnamento semplificato – elettronico – nei prossimi mesi creeranno dei veri e propri ingorghi gestionali. Un motivo in più per incrociare le braccia e far sentire la nostra voce e far valere i diritti dei gestori di impianti di carburante” conclude Franco Giberti.

