
Il valore relativo alla didattica (Teaching) passa da 31.3 dello scorso anno a 32.1 della classifica appena uscita, quello della ricerca (Research) da 19.3 a 19.7 e quello dei finanziamenti dal settore privato (Indutry Income) da 41.3 a 43.5.
Il giudizio complessivo, che prende in esame anche le citazioni e l’internazionalizzazione, consente comunque ad Unimore di insediarsi nel range 401-500, permettendole di mantenere il posizionamento che aveva conquistato nel 2017 e di essere il quindicesimo ateneo a livello italiano, pari merito con Bolzano, Bari, Ferrara, Genova, Milano Bicocca, Pavia, Siena, Trieste, Torino, Urbino e Verona. In Regione Emilia Romagna fa meglio solo l’Università di Bologna, 168°.
Il Times Higher Education World University Rankings 2020 comprende quasi 1.400 università in 92 paesi, ponendosi come la più grande e diversificata classifica universitaria di sempre. La tabella si basa su 13 indicatori prestazionali accuratamente calibrati che misurano le prestazioni di un istituto in termini di insegnamento, ricerca, trasferimento di conoscenze e prospettive internazionali.

