
“Le infezioni batteriche – spiega il prof. Alberto Berardi, Direttore della Terapia In-tensiva Neonatale del Policlinico di Modena – sono uno dei principali problemi neonatali. Esse colpiscono da 2 ad 8 per 1000 nati vivi e rappresentano tuttora una minaccia per la sopravvivenza e la qualità della vita dei neonati. Infatti, ad esse si associa un aumento del rischio di mortalità ed esiti neurologici a lungo termine, soprattutto nei neonati con età gestazionali più basse. Per questo motivo, nelle terapie intensive di tutto il mondo vengono attuate strategie per la prevenzione ed il controllo delle infezioni. Si tratta di un campo in continua evoluzione, che richiede un impegno continuo di tutto il personale, medico e non medico”.
La scelta del Policlinico come centro coordinatore rafforza il ruolo della struttura modenese come punto di riferimento a livello nazionale per la terapia intensiva neonatale. La neonatologia del Policlinico è il primo centro italiano certificato NIDCAP, Neonatal Individualized Developmental Care and Assessment Program, elaborato presso l’Harvard Medical School di Boston dalla Dottoressa Heidelise Als che mira a ridurre il dolore e lo stress del neonato: grazie alla apertura del reparto 24 ore su 24 i genitori trascorrono gran parte della giornata accanto alla incubatrice. Il prof. Berardi coordina il progetto di “Sorveglianza delle malattie invasive batteriche dei primi mesi di vita”, da alcuni anni finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Una rete di Ospedali delle regioni Emilia-Romagna e Puglia, unitamente ad altri ospedali del Nord e del Centro Italia, fornisce al centro coordinatore di Modena informazioni sulla tipologia delle infezioni neonatali e sulle misure di profilassi e terapia antibiotica attuate in ogni singolo caso.
L’incidenza dell’infezione precoce da Streptococco B un tempo era grave e rapidamente mortale. Oggi, grazie alla prevenzione, è divenuta assai più rara, riducendosi di circa 10-15 volte negli ultimi 2 decenni.

