
Dopo aver ringraziato studenti, insegnanti, genitori ed educatori della Cooperativa Reggiana, il sindaco Vecchi e l’assessore Curioni hanno sottolineato l’importanza del protagonismo dei ragazzi nella costruzione di progetti per la nostra città e dei percorsi di cittadinanza attiva che contribuiscono a rendere vivo il senso di comunità a Reggio Emilia. Il primo cittadino ha, inoltre, ricordato la nascita, cinquant’anni fa, delle scuole dell’infanzia come esempio di collaborazione fra persone diverse – insegnanti, pedagogiste, atelieriste, genitori, famiglie, volontari – che, a vario titolo, hanno permesso la crescita di un’esperienza collettiva riconosciuta in ambito internazionale, quale modello di eccellenza da studiare e da imitare. Il sindaco ha parlato anche della raccolta differenziata, altro esempio di progetto partecipativo che coinvolge l’intera collettività intorno ai temi del riciclo e del rispetto dell’ambiente. L’assessore Curioni, infine, ha invitato gli studenti ad “essere coraggiosi e non smettere di sognare e a credere negli ideali della buona convivenza, del rispetto e della solidarietà”, assicurando che l’amministrazione comunale rimarrà in ascolto delle proposte avanzate dai ragazzi.

Il Consiglio Civico dei Ragazzi e delle Ragazze intende continuare l’esperienza positiva del Consiglio Comunale dei ragazzi, attivo a Reggio Emilia da qualche anno. L’attuale progetto di cittadinanza e partecipazione è proposto e realizzato dalla cooperativa sociale Reggiana Educatori ed è rivolto, per il secondo anno consecutivo, all’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci, in particolare agli studenti delle classi quinte della primaria e delle classi prime della secondaria di primo grado. Il Ccr ha la durata di un anno scolastico e attualmente è composto da 23 consiglieri che si incontrano un pomeriggio la settimana, in presenza di due educatori della cooperativa sociale in qualità di facilitatori. Durante lo scorso anno scolastico 2018/19 il Consiglio Civico si era concentrato sul tema dell’ambiente, organizzando e proponendo “Il primo venerdì per l’aria”, un appello alle famiglie e agli insegnanti a favore della mobilità sostenibile. Quest’anno il gruppo appena formatosi sperimenterà i meccanismi della partecipazione e della democrazia, sviluppando un progetto capace di portare valore alla collettività.

