
Lo prevede l’accordo siglato dai sindacati Femca Cisl Emilia Centrale, Filctem Cgil Modena e dalla rsu (composta da Donatella Manzoli, Roberto Meneghello, Michela Mendolicchio e Laura Franco).
L’intesa prevede un premio variabile per il 2019 che al livello professionale più diffuso passa dai precedenti 350 agli attuali 700 euro.
«La nostra azione non si è limitata ad aumentare gli importi finora distribuiti dall’azienda, ma anche ad allargare i requisiti di accesso al premio. In questo modo – spiegano i sindacalisti Massimo Occhi (Femca Cisl) e Sergio Greco (Filctem Cgil) – siamo riusciti a includere lavoratori che prima erano esclusi e/o penalizzati, come i part time. Pur mantenendo anche un indicatore sulla presenza, ai fini del premio verranno considerate presenza effettiva eventuali assenze per maternità obbligatoria, infortunio e malattie professionali, giorni di ricovero ospedaliero, patologie oncologiche e terapie salvavita. Il congedo parentale (maternità facoltativa) sarà considerato neutro ai fini del premio».

«Con questo accordo, Elcam entra nel novero delle aziende del biomedicale che migliorano i diritti e salari dei lavoratori – sottolineano Occhi e Greco – Ringraziamo i rappresentanti sindacali aziendali per la pazienza e tenacia messe in questa trattativa. La stessa azienda ha dimostrato, non senza qualche resistenza, attenzione alle tematiche da noi poste; ciò è di buon auspicio per le relazioni sindacali future. Nei primi mesi 2020 anno saremo impegnati a declinare questo accordo in un contratto aziendale triennale, includendo temi come la formazione professionale, avanzamenti di qualifica, sicurezza sul lavoro e – concludono i rappresentanti di Femca Cisl Emilia Centrale e Filctem Cgil Modena – un premio di risultato trasformabile anche in welfare integrativo».

