
Lo spettacolo, curato da Esther Grigoli e Moreno Pigoni, con burattini realizzati da Ilaria Comisso, è liberamente ispirato alla fiaba “Vassilissa la bella”. Vassilissa e? una ragazzina di dodici anni e dopo aver perso la madre si trova in casa una matrigna e due sorellastre che la trattano male e la odiano, il padre sempre in viaggio non può stare con lei e la bambina e? costretta a recarsi nel bosco alla ricerca del fuoco perduto. Qui incontrerà Babajaga, una strega apparentemente cattiva ma che le donerà il fuoco. Una volta tornata a casa Vassilissa dovrà vedersela di nuovo con l’odio delle tre donne ma alla fine riuscirà ad averla vinta e ritrovarsi con il padre.
Uno spettacolo che promuove la relazione, la presa di coscienza e il rafforzamento dell’identità con un linguaggio espressivo che rimanda con immediatezza alla voce dell’infanzia.

