
“Il gelo inoltre abbatte parzialmente gli insetti dannosi nella fase di svernamento come l cimice asiatica – osserva –, condizioni che non si sono verificate nell’inverno 2019- 2020. La siccità per il momento non è ancora un problema perché le piogge di novembre hanno rimpinguato la falda – ma l’assenza di neve, anche in montagna, mette una grande ipoteca sui volumi di acqua che dovrebbero portare i fiumi a valle e contribuire ad alzare la falda stessa. La vite -prosegue Notari – ancora è ‘ferma’, ma non possiamo dimenticare ciò che avvenne nel 2017 quando una gelata tardiva decimo il 30% dei vigneti in provincia di Modena”. Infine Notari rivolge un appello ai consorzi di difesa “ Ci auguriamo che riescano in tempi rapidi mettano a disposizione degli agricoltori prodotti assicurativi capaci di coprire eventuali danni da gelate inaspettate – conclude – in modo tale da poter tutelare un minimo di reddito in caso di perdita del raccolto a causa di un colpo di coda dell’inverno”.

