
Scrive il Sindaco: “Ho provato sdegno quando ho appreso dai giornali la notizia degli interventi osceni e blasfemi durante la preghiera online della comunità cristiana spezzanese. Il fatto, già condannabile di per sé, assume connotazioni più gravi un questo periodo di difficoltà e dolore per tante famiglie. È strano che da qualcuno non venga compreso.
Come rappresentante di tutti i cittadini, tocca a me, visto che non lo fanno per codardia gli autori del fatto, porgere le scuse a nome loro a don Paolo e con lui alla comunità cristiana spezzanese e all’intera cittadinanza. Sì, perché qui non è questione di fede religiosa o meno; non c’entra proprio nulla. È semplicemente una questione di rispetto, di civiltà o di vigliaccheria.
Si tratterà senz’altro di giovani convinti di fare una bravata, ma mi auguro che acquisiscano presto la capacità di distinguere la portata e l’opportunità delle loro azioni, altrimenti nella vita, oltre ad incontrare seri problemi, non raggiungeranno mai quella dignità personale che è la base del rispetto di se stessi e che vorranno esigere dagli altri.
Se non comprendono altre motivazioni, dico a costoro di riscattarsi con un atto di coraggio e cioè di manifestarsi: un uomo non è un uomo se non ha il coraggio delle proprie idee e azioni. Sapere di convivere con la vigliaccheria non vi fa onore. Aspetto da Voi un segnale positivo.”

