
“L’ecografo destinato al percorso nascita – ha spiegato il prof. Fabio Facchinetti, Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia – ci consente di potenziare la dotazione diagnostica per le donne in gestazione con sintomi riconducibili al virus oppure già note come infette. Dall’inizio della crisi infatti abbiamo separato tali donne rispetto a tutte le altre, creando un percorso differenziato per cui la disponibilità di un ecografo dedicato si è rivelata utilissima”.
“L’ecografo destinato al nostro reparto – ha aggiunto la dottoressa Elisabetta Bertellini, Direttore dell’Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale Civile – ci consente di effettuare in tutta sicurezza l’ecografia polmonare, fondamentale accertamento diagnostico e di controllo di evoluzione della malattia, al fine di poter modulare continuamente trattamento terapeutico, nei pazienti con polmonite , talvolta insufficienza multiorgano, da Coronavirus, ricoverati, in condizioni critiche, in Terapia Intensiva.

