
Per questi motivi con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi, i militari della stazione di Fabbrico hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 23enne residente a Fabbrico. Le restrizioni degli spostamenti imposti per l’emergenza sanitaria Covid 19 non fermano le illecite condotte correlate allo spaccio di sostanze stupefacenti come stanno continuando a dimostrare le molteplici attività al riguardo condotte dai carabinieri reggiani in ultimo l’odierna portata a compimento dai militari in forza alla stazione di Fabbrico. È successo sabato mattina, poco prima delle 11.00, quando una pattuglia dei carabinieri, durante un servizio mirato ad assicurare il rispetto delle prescrizioni imposte per prevenire la diffusione del “Covid-19 procedevano al controllo di un giovane che a piedi si trovava nel centro del paese. In sua disponibilità i carabinieri trovavano un grammo scarso di hascisc che, come appurato dall’esame dell’applicativo WhatsApp installato nel suo cellulare, risultava essere stato acquistato da un giovane del paese. Appurati i fatti e identificato il venditore i militari di portavano presso l’abitazione del presunto pusher dando corso a una perquisizione domiciliare che portava a trovare le dovute conferme a quanto appurato.
Alla luce di quanto accertato il 23enne è stato pertanto denunciato alla Procura reggiana per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di armi. Il cliente 28enne fermato in precedenza è stato segnalato quale assuntore alla Prefettura di Reggio Emilia. Quest’ultimo, mancante di valida giustificazione che lo vedeva fuori casa, è stato anche sanzionati anche per aver trasgredito alle norme che limitano gli spostamenti alla luce dell’emergenza sanitaria correlata al Covid19.

