
“Su SGP in questi mesi abbiamo sentito di tutto, dalle ricostruzioni più fantasiose dell’iter del concordato alle più diverse ipotesi sul suo futuro. Sempre dimenticando che la società gestisce il patrimonio del comune e fa i lavori pubblici. Senza una guida tecnica e amministrativa autorevole rischia di fermarsi tutto. Dopo i 5 anni della giunta Pistoni, necessari per rimettere in carreggiata la società, permettendole di onorare il concordato e riorganizzare il sistema delle manutenzioni, questa giunta licenzia senza motivi un amministratore 3 mesi prima della scadenza del suo contratto, poi nomina un nuovo amministratore che dopo 5 mesi se ne va… Siamo al caos.
Inoltre, i sassolesi devono rendersi conto che questa giunta amministra la cosa pubblica senza trasparenza. E senza il rispetto delle procedure che il consiglio comunale stesso ha imposto. Ricordiamo che la nomina dell’ amministratore di SGP deve avvenire secondo i criteri stabiliti dalla delibera n. 64 del 2009, votata in consiglio con la giunta Caselli-Menani. Questa delibera, ancora in vigore, impone che per la nomina ci sia “adeguata pubblicizzazione anche mediante avvisi contenenti un invito ai cittadini interessati” a candidarsi: cosa che non c’è stata per la nomina di Morselli e, immaginiamo, non ci sarà adesso. Se quella delibera, del lontano 2009, non ha più valore, perché non la ritirano? Se invece é ancora in vigore, perché viene così spudoratamente ignorata, in disprezzo dell’indirizzo del consiglio comunale? Pretendiamo, anche su questo punto, che ci sia maggior chiarezza”.
(Consigliera Pd Maria Savigni)

