
Sono numerose le segnalazioni da parte di cittadini sulle moltissime persone che quotidianamente si ritrovano in Piazza San Francesco dal tardo pomeriggio fino all’alba senza rispettare il distanziamento e le misure in vigore: nonostante i servizi di controllo della Polizia Locale e delle forze dell’ordine, non è possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale all’interno della Piazza, pertanto vietarne l’accesso è l’unico modo per evitare gli assembramenti e tutelare la salute delle persone.
L’ordinanza rimarrà in vigore fino al 31 luglio compreso. Chi non la rispetta, rischia la multa da 400 a 1.000 euro prevista dal decreto Rilancio, convertito in legge il 22 maggio 2020.
Il Sindaco ha inoltre firmato la proroga al 31 luglio dell’ordinanza che regola orari e vendita di alcol e bevande da asporto, con l’obiettivo di evitare fenomeni di assembramento contrari alla tutela della salute pubblica in questa fase dell’emergenza sanitaria.
Le limitazioni imposte da questa ordinanza sono:
- apertura alle 6 e chiusura alle 21 degli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto che si trovano nell’area del centro storico delimitata dai viali di circonvallazione;
- i laboratori artigianali alimentari, in tutta la città, hanno il divieto di vendere per asporto bevande alcoliche e ogni altra bevanda in contenitori di vetro o lattina dalle 21 alle 6 del giorno successivo;
- gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in tutta la città, oltre a dover rispettare il Regolamento di Polizia Urbana e quindi non vendere per asporto bevande alcoliche e ogni altra bevanda in contenitori di vetro e lattina dalle 22 alle 6 del giorno successivo, hanno anche l’obbligo, sempre dalle 22 alle 6, di somministrare qualunque bevanda e ogni altro genere alimentare esclusivamente all’interno del pubblico esercizio o del dehors, impedendo che gli avventori consumi, fuori da questi spazi, i prodotti somministrati.
Oltre alla multa che anche in questo caso va da 400 a 1.000 euro, chi non rispetta l’ordinanza rischia anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

