
Presentano il loro album d’esordio che prende il titolo del celebre saggio dell’antropologo francese Claude Lévi-Strauss “Tristi Tropici”. Un album dall’ossatura pop, attraversato da una scrittura affilata e delicata che parla di amore e non amore, lacrime o gocce di sudore, offrendo un prontuario di educazione sentimentale ambientato all’interno di quelli che sono i tropici del corpo, due rette parallele che racchiudono gli organi caldi. Un affresco ricco di sfumature che documenta come le varie stagioni della passione e gli oscuri oggetti del desiderio cambino con il passare del tempo.
Ingresso libero su prenotazione sul sito della Fondazione Campori (www.fondazionecampori.it)

