
Il combinato dei prelievi fiscali rimandati nel periodo del “lockdown”, di quelli ordinari che dovrebbero essere rimandati ora, relativi alla dichiarazione dei redditi, di quelli straordinari in scadenza a settembre e i versamenti relativi al II acconto delle imposte sui redditi e dell’IMU, potrebbero scatenare una crisi ancor maggiore delle imprese, con grave rischio soprattutto per le attività piccole e medie. Una situazione che potrebbe portare molti contribuenti a non essere in grado di rispettare le scadenze.
“La soluzione corretta sarebbe far slittare i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi almeno fino alla fine di ottobre – prosegue la Rosselli – così come richiesto dalla nostra Presidente Patrizia De Luise a livello nazionale, per evitare un altro ingorgo che si profila con la scadenza del 30 settembre e, soprattutto, la possibilità di rateizzare i versamenti per un congruo periodo di tempo, anche oltre la fine del corrente anno fiscale”
Gli eventi eccezionali di quest’anno dovrebbero infatti indurre il Governo a ritardare la scadenza del 31 dicembre, imposta per esigenze di bilancio pubblico, e concedere la possibilità di rateizzare le prossime scadenze con pagamenti anche oltre la fine dell’anno per evitare che tante imprese rischino la chiusura definitiva.
“E le imprese chiuse, oltre a rappresentare una drammatica perdita economica, sociale e occupazionale, non pagano più imposte: anche per lo Stato risulterebbe di maggiore lungimiranza incassare qualche mese dopo ma favorirne la sopravvivenza”, conclude il Direttore di Confesercenti Modena.

