
Gli accertamenti avevano preso il via dopo il rinvenimento dell’auto, una Fiat Punto, coinvolta in un tamponamento in via Vignolese con una Volkswagen Polo. Dopo il sinistro, avvenuto il 7 ottobre, gli occupanti si erano allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Sviluppando le verifiche, l’Infortunistica ha riscontrato che il mezzo risultava rubato il 26 settembre a una 90enne modenese che lo aveva parcheggiato sotto casa e che ne aveva denunciato il furto ai carabinieri. Inoltre, gli operatori hanno rilevato anche che sulla Punto non erano montate le targhe originali, bensì i contrassegni di un altro veicolo, di proprietà di un 26enne residente a Termoli, che in quei giorni si trovava a Modena. Il giovane aveva denunciato il furto delle sue targhe il 27 settembre.
Secondi i rilievi della Polizia locale, lo stratagemma adottato avrebbe reso più difficoltosa l’identificazione della Punto attraverso i filmati delle telecamere di video-sorveglianza comunale, nonché dei varchi elettronici installati in città, per via della mancata corrispondenza tra la targa e l’auto. In questa maniera, utilizzando appunto un mezzo con minore possibilità di essere intercettato, i conducenti avrebbero muoversi più liberamente col rischio di commettere attività illecite, un’ipotesi supportata dalla fuga dei due conducenti.
Mentre si indaga per il furto e la ricettazione della Fiat e della targhe, un’ulteriore accusa riguarda la violazione penale definita dell’articolo 189 del Codice della strada, ovvero l’allontanamento in caso di incidente con feriti: dopo il tamponamento, infatti, la 24enne vignolese alla guida della Polo è rimasta contusa e ha dovuto far ricorso alle cure mediche del pronto soccorso. Per il momento le contestazioni sono a carico di ignoti.

