
La targa che è stata svelata nel pomeriggio di oggi, martedì 16 febbraio, in occasione del centenario della nascita del politico scomparso nel 2001, dopo essere stato anche parlamentare (dal 1972 al 1987), poi presidente dell’Anci e di Federambiente tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, ricorda come il sindaco Triva il 1962 e il 1972 “proseguì il percorso di rinnovamento sociale, economico, urbanistico e culturale della città. Lavorò con passione civile e politica per il progresso della comunità, lo sviluppo dei servizi dell’amministrazione pubblica, i nidi e le scuole d’infanzia, la diffusione della cultura; il pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza e del diritto alla casa, con il Piano dell’edilizia economica popolare; l’avvio di una nuova idea di città, con il Piano regolatore del 1965 e il Villaggio di Modena Est. E in quell’idea di città volle abitare”.
All’iniziativa, insieme ad alcuni familiari di Triva, hanno partecipato anche il presidente del Consiglio Fabio Poggi, l’assessore Andrea Bosi, il parroco di Regina Pacis don Gianluca Sangalli, il capogruppo del Pd Antonio Carpentieri e rappresentanti di forze politiche e sindacati.
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(nella foto, da sinistra: il presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi; il parroco don Gianluca Sangalli; il sindaco Gian Carlo Muzzarelli; Riccardo Regoti nipote di Triva; Leonardo Regoti, pronipote e il consigliere comunale Antonio Carpentieri)

