Il documento, divulgato dal sito del magazine tedesco “Autosport”, richiede al team di produrre
“ogni documento che coinvolgao si riferisca ai due piloti”.
”La Fia è al corrente dell’accusa secondo cui uno o più piloti della McLaren potrebbero essere, o essere stati, in possesso di prove scritte rilevanti nell’ambito dell’inchiesta. La Fia vi chiede formalmente di produrre ogni documento che coinvolga o si riferisca ai piloti della McLaren e
ogni documento che sia stato inviato o ricevuto dai piloti”.
E’ un passo della lettera che Max Mosley, presidente della Federazione internazionale dell’automobilismo (Fia), ha inviato venerdì scorso
agli 11 team di Formula 1 per chiedere collaborazione nell’ambito dell’inchiesta sulla celeberrima spy story.
Nella comunicazione, diffusa dall’edizione online del magazine ‘Autosport’, si fa riferimento esplicito al ruolo dei piloti della scuderia anglotedesca.
Mosley specifica che il termine ”documenti”
comprende tutti i documenti scritti come ”email, lettere, comunicazioni elettroniche, sms, note, memoranda, progetti, diagrammi, dati e materiali memorizzati su ogni supporto e in ogni formato
elettronico”. In particolare, ”la Fia si augura di ricevere copie di ogni comunicazione elettronica che possa essere rilevante in questo caso e che faccia riferimento alla Ferrari, a Nigel Stepney o ad ogni informazione, non solo tecnica, inviata dalla Ferrari o dal signor Stepney o comunque a loro collegata”. Se la ‘prova’ non dovesse essere più reperibile, Mosley invita i destinatari della comunicazione a ”descrivere il contenuto del documento in questione, le circostanze in cui si è venuti a conoscenza del materiale e i motivi per cui non è possibile produrlo”.
Nulla va trascurato e Mosley ordina di inviare anche documenti di dubbia importante: sarà la federazione internazionale a valutare.
”Se siete in possesso di simili informazioni, è obbligatorio metterle a nostra disposizione nel più breve tempo possibile”.
Le parole di Mosley vengono rese note poche ore dopo le indiscrezioni del magazine tedesco ‘Auto, Motor und Sport: Pedro De la Rosa, collaudatore spagnolo della McLaren-Mercedes, avrebbe ricevuto 780 pagine di informazioni relative alla Ferrari da Mike Coughlan, ex progettista della scuderia anglotedesca. De la Rosa avrebbe svelato
tutto al connazionale Alonso via email. Proprio la collaborazione dei due iberici avrebbe consentito alla Fia di riaprire l’inchiesta.

