
A carico dell’uomo, che intascava un compenso per ogni singola intestazione, era scattata una denuncia penale per favoreggiamento e per falsità ideologica oltre a sanzioni amministrative per complessivi 43.250 euro. La prosecuzione delle indagini, anche grazie ad una minuziosa analisi dei contatti telefonici, ha consentito di individuare due complici dell’uomo già indagato. Si tratta di una donna 39enne e di un uomo 30enne anche loro abitanti in provincia di Bergamo. I due, così come dimostrato dai Carabinieri Correggesi, talvolta con la diretta complicità del 38enne e talvolta a sua insaputa, avevano raggirato due agenzie di pratiche auto della bergamasca al fine di ottenere la fittizia intestazione dei veicoli poi ceduti per la commissione di reati. Per questi ultimi, quindi, al termine degli accertamenti ieri è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Bergamo dinanzi alla quale dovranno rispondere del reato di falsità ideologica in concorso.

