
«Nell’ambito delle iniziative che assumerà il Governo – affermano Tomei e Solomita – i sindaci modenesi faranno la loro parte per sostenere i rifugiati, soprattutto i cittadini e funzionari che hanno lavorato con le delegazioni italiane e che ora temono ritorsioni, poi le donne afghane, le attiviste e le funzionarie che hanno collaborato con i paesi occidentali per dare un futuro al proprio paese e che ora si sentono abbandonate».
Per Tomei e Solomita «dopo l’uscita dei contingenti occidentali dal paese, non possiamo lasciare soli proprio quei cittadini e cittadine che confidavano in una prospettiva diversa per l’Afghanistan che ora sembra così lontana. E’ dovere della comunità internazionale non voltare loro le spalle e l’Italia saprà dimostrare ancora una volta che la solidarietà e il senso di umanità appartengono al sentire comune dei cittadini, un sentimento che i sindaci vogliono interpretare».

