
Nel corso della riunione è stato fatto anche il punto sullo stato di attuazione del Progetto di “Riordino dell’Assistenza territoriale ed Ospedaliera nel Distretto dell’Appennino Bolognese”, che compie proprio in questi giorni 4 anni e, di conseguenza, sulla situazione dei servizi in Appennino.
Diversi gli argomenti trattati alla luce di quanto contenuto in quel documento: dagli ospedali all’assistenza territoriale, dalle Case della Salute alla preoccupante situazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, anche e soprattutto in ottica futura.
Alessandro Santoni, presidente del comitato di distretto, ha dichiarato: “l’incontro ha fatto emergere elementi di positività legati a servizi che sono stati avviati in questi anni su base distrettuale e sulla prossima apertura della nuova Casa della Salute di Vado, i cui lavori stanno proseguendo nel rispetto dei tempi concordati, lasciando presupporre il trasferimento nella nuova sede ed il conseguente avvio del servizio ad inizio 2022, ma ha lasciato aperti altri aspetti sui quali occorre lavorare e rispetto ai quali l’Azienda USL si è resa disponibile ad aprire dei tavoli di monitoraggio con cadenza regolare, primo fra tutti la situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vergato”
Sicuramente nella prossima seduta del comitato, verranno forniti gli aggiornamenti sulla evoluzione sia del bando che del coinvolgimento dei medici dell’Ospedale Sant’Orsola, ed al contempo ci sarà l’occasione per approfondire le tematiche emerse nella seduta di lunedì pomeriggio, quali ad esempio – ma non solo – la discussione sui progetti strutturali e di servizio relativi all’ospedale di Vergato.
Nell’occasione è stato presentato anche agli amministratori locali il progetto del Punto Nascita di Porretta e con esso il percorso di attuazione alla luce della normativa nazionale vigente.
E’ stato infine condivisa dagli amministratori la necessità di avviare una fase di valutazione dei risultati derivanti dalle azioni conseguenti al piano di riordino, da sviluppare anche con indagini a campione sui cittadini, nonché mettere in campo una ampia comunicazione rivolta alla popolazione ed alle diverse rappresentanze sociali, mirata ad accrescere sempre di più la conoscenza dei servizi in appennino.
“La seduta del comitato è stata importante per condividere con gli amministratori presenti la necessità di lavorare avendo sotto mano una visione d’insieme che dia più valore alla capacità “di fare sistema” integrandosi in primis in ambito Distrettuale, chiedendo all’Azienda di ridare impulso a questo percorso, e nel contempo richiamare i Sindaci a riprendere in mano il proprio ruolo di indirizzo e programmazione sanitaria e socio-sanitaria sul territorio rafforzando il ruolo “politico” del Distretto nella programmazione e controllo dei servizi” ha concluso Alessandro Santoni.

