
Un traguardo frutto della lunga esperienza maturata da Savino nell’ambito doping di cui il professionista dell’Ausl modenese si occupa da anni sia a livello locale che regionale in quanto coordinatore del Centro regionale anti-doping. I componenti della Sezione “H” del Ministero sono stati scelti da varie istituzioni tra cui la Conferenza Stato-Regioni che ne ha nominati due di cui il dottor Savino e un professionista lombardo.
“È per me un onore continuare a fare parte della Sezione di vigilanza sul doping del Cts e rappresentare, in questa sede, l’Azienda USL di Modena – commenta il direttore della Medicina dello Sport –. Nella Sezione ministeriale siamo in 11, come una squadra di calcio e mi sento, infatti, come se fossi convocato nella ‘Nazionale anti-doping’”.
A livello regionale, il Centro anti-doping Emilia-Romagna ha ripreso le collaborazioni con le società sportive dopo lo stop forzato a causa della pandemia di Covid-19. Il Centro offre alle società una consulenza specializzata ed esami per valutare lo stato di salute dell’atleta (non si occupa di specifici controlli anti-doping).

