

“Nonostante siano trascorsi più di 100 anni, il primo conflitto mondiale è ancora vivo nella memoria nazionale – ha affermato il Sindaco di Mirandola Alberto Greco – A maggior ragione quest’anno, in cui ricorre anche il centenario del Milite Ignoto. Al quale recentemente, il Comune di Mirandola, alla pari di tante altre municipalità ha voluto riconoscerne il valore attribuendogli la cittadinanza onoraria, con la seguente motivazione: “Così come cento anni fa quel Soldato è stato voluto “di nessuno” perché potesse essere percepito come “di tutti“ e sublimare così il sacrificio di tutti i caduti per la Patria, oggi è giunto il momento in cui in ogni luogo della Patria si possa orgogliosamente riconoscere la “paternità” di quel Caduto”. Per il Milite Ignoto è in fase di realizzazione un monumento, opera di Massimo Marchesi che verrà collocato a ricordo presso il cimitero di Mirandola, nell’area dedicata ai caduti della Grande Guerra.”
Mirandola, come tutto il Paese, ha poi ricordato il Sindaco pagò un caro prezzo in vite umane a causa della Guerra e sono diversi i monumenti, i cippi e le lapidi che lo ricordano. In particolare quella collocata nel Sacrario dei Caduti nella chiesa di San Francesco, fortunatamente salvatasi dal sisma del 2012, dove sono riportati i nomi dei 352 caduti di Mirandola. Saliti di recente a 356, dopo l’individuazione di altri quattro caduti mirandolesi, i cui nominativi non risultano su alcun monumento o lapide del territorio. Si tratta di:
Benatti Ermando (nato a S. M. Carano. 3/02/1887, residente a Cividale), deceduto nel 1917;
Castorri Antonio, (nato a S. M. Carano, 28/11/1899, e lì residente), deceduto nel 1918;
Dotti Roberto, (nato a Cividale il 9/10/1889, residente a Mirandola), deceduto nel 1915;
Ribuoli Aldegardo, (nato a Cividale il 1/05/1892, residente a Quarantoli), deceduto nel 1916.
I loro nomi, non appena possibile saranno riportati sulle lapidi del Sacrario nella chiesa di San Francesco.

