
Da qui la decisione della Regione di intervenire per dare un aiuto concreto stanziando 1,5 milioni di euro per coprire almeno in parte gli elevati costi sostenuti. Una scelta fatta anche a fronte delle richieste arrivate dai diversi Sindaci del territorio e dopo aver istituito un tavolo di confronto con l’Uncem (Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti Montani).
“Con questo intervento straordinario abbiamo voluto rispondere al grido d’aiuto di quella parte di montagna messa in ginocchio dalle imprevedibili, abbondanti nevicate dell’inverno scorso – ha dichiarato Barbara Lori, assessora alla Montagna, parchi, forestazione e programmazione territoriale e paesaggistica -. La situazione era preoccupante per numerosi Comuni che hanno dovuto far fronte a spese pesantissime, che rischiavano di incidere in maniera irreparabile sui loro bilanci. L’assessorato alla Montagna ha voluto fare la propria parte, a fianco dei Comuni, per arginare una situazione impossibile da prevedere”.
Sono soprattutto le voci “spalatura” e “spargimento sale” quelle che hanno rischiato di avere contraccolpi sui bilanci dei piccoli Comuni montani che si sono trovati a fronteggiare le prolungate nevicate verificatesi, in particolare tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio 2021. In tutto 46 realtà nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, individuate sulla base di rilevazioni oggettive della neve caduta compiute da Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia).
La ripartizione per provincia
A seguito della definizione dei criteri di riparto da parte della Giunta regionale, nei giorni scorsi, con Determina dirigenziale è stata stabilita l’assegnazione alle singole amministrazioni del contributo regionale. La ripartizione per provincia vede assegnati a 13 Comuni piacentini 391.560 euro; a 19 Comuni parmensi 709.926 euro; a sei Comuni della provincia di Reggio Emilia 144.382 euro. E ancora: ammontano a 192.804 euro i contributi in arrivo ai sei Comuni della provincia di Modena e a 61.325 euro ai due Comuni bolognesi.
Come è stato calcolato il rimborso
Il contributo è stato calcolato sulla base della differenza tra la media delle spese sostenute nelle annualità 2015 – 2019 e quella riferita allo scorso inverno (periodo ottobre – marzo), partendo da un soglia minima di 4mila euro ed erogando, in misura proporzionale tra i diversi Comuni, la parte eccedente. I Comuni interessati hanno potuto presentare domanda entro lo scorso 20 ottobre.

