
In contatto telefonico con l’acquirente la vittima, una 50enne residente nel reggiano, su indicazione dell’interlocutore effettuava l’operazione ma anziché ritrovarsi accreditati i soldi richiesti si vedeva il conto pesantemente alleggerito di 252 euro. Terminata l’operazione il truffatore si rendeva irreperibile chiudendo la conversazione. Materializzato di essere rimasta vittima di un raggiro la 50enne si rivolgeva ai carabinieri della stazione di Correggio formalizzando la relativa denuncia per truffa. I carabinieri di Correggio raccolta la denuncia avviavano le indagini. Dopo una serie di riscontri tra l’utenza telefonica dove veniva intavolata la trattativa e dove venivano date le indicazioni per il prelievo del contante e la carta prepagata dove erano stati versati i soldi risalivano al 33enne milanese a carico del quale, con specifici precedenti di polizia, venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi di reato veniva denunciato.

