
“L’impegno – fanno sapere il Vicesindaco Letizia Budri e gli Assessori Roberto Lodi e Fabrizio Gandolfi – era stato preso una settimana fa, circa, in occasione dell’incontro con alcune associazioni di categoria. Momento, in cui era stato evidenziato l’importante riscontro, in termini di richieste, avuto dal bando, messo in campo appunto per professionisti e imprese di servizi penalizzati nel fatturato 2020 a causa del Covid. Proprio in considerazione dell’elevato numero di domande pervenute è sorta l’impellente necessità di reperire ulteriori fondi da destinare alla misura di sostegno, onde evitare una riparametrazione troppo penalizzante del contributo concesso. Fondi che siamo stati in grado di recuperare per un ammontare di 178.000 euro, facendo riferimento, per oltre la metà, a risorse comunali e, per le rimanenti, al fondo per le funzioni fondamentali. Oggi destiniamo al sostegno del mondo economico locale la somma di 378.000 euro, ribandendo in questo modo e concretamente la scelta di stare dalla parte di chi, a causa della pandemia, ha subito le ripercussioni negative maggiori: i cittadini e le imprese. Poco importa se qualcuno a corto di argomenti, prova ad inventare pretesti per mettere in cattiva luce le scelte fin qui operate. Nei fatti, e sono i fatti che contano, c’è una situazione di emergenza che l’Amministrazione comunale mirandolese sta affrontando ormai da due anni, con tutte le compromissioni e le difficoltà che ciò ha comportato e ancora comporta.”
Il contributo a fondo perduto, per quanti hanno fatto domanda, oscillerà tra i 2.000 e i 4.000 Euro e verrà assegnato entro il 31/12/2022 e liquidato a gennaio 2022. Hanno potuto presentare la richiesta, imprese e professionisti aventi sede legale, operativa o unità locale nel comune di Mirandola – con un fatturato compreso tra i 10.000€ e i 500.000€ – che nel corso dell’anno 2020 hanno subito un calo del fatturato pari o superiore al 20% (calo rilevato rispetto all’anno 2019). In particolare, sono previsti due scaglioni. Il primo, per le attività con un fatturato compreso tra i 10.000 e i 150.000 Euro, per cui è previsto un contributo di 2.000 Euro per una riduzione che oscilla tra il 20% e il 50% e di 3.000 Euro per riduzioni oltre il 50%. Il secondo invece riguarda le attività con fatturato superiore ai 150.000 Euro, per cui è previsto un contributo di 3.000 Euro per una riduzione compresa tra il 20% e il 50% e di 4.000 Euro per riduzioni oltre il 50%.

