L’appello lanciato da CNA sulla candidatura di Modena per il ‘Polo tecnico formativo regionale della meccanica’ trova il convinto sostegno dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.


La collocazione in ambito modenese del cuore di questo ‘polo’ è rafforzato non solo dalla massiccia e dinamica presenza di tante importanti aziende operanti nella nostra provincia in tale settore, ma anche dal contributo e dallo sforzo prodotti in questi anni dall’Ateneo per sostenere i processi di innovazione tecnologica necessari a mantenere la capacità competitiva del ‘sistema Modena’. Il Distretto Hi-Mech, i vari laboratori regionali avviati con successo in sede locale come Democenter-Sipe e quelli dell’Università come Simech, Sup&Men e le altre qualificanti iniziative promosse in campi come l’automotive, l’oleodinamica, la robotica, le nanotecnologie, ecc. sono la conferma della forte attenzione del territorio verso lo sviluppo di progetti che guardano, da un lato, alla ricerca ed al trasferimento tecnologico e, dall’altro, alla formazione e qualificazione di quel personale altamente specializzato indispensabile alla crescita complessiva del settore meccanico.
E’, dunque, nostra convinzione che l’appello di CNA non deve cadere nel vuoto, ma deve essere raccolto dalle istituzioni locali, andando immediatamente alla costituzione di un tavolo di concertazione che riunisca tutti i soggetti istituzionali ed economici, pubblici e privati, interessati al ‘Polo tecnico formativo regionale della meccanica’, un polo che se collocato a Modena avrebbe il vantaggio di arricchirsi ed avvalersi della simbiosi e dello scambio con un efficiente e valido background rappresentato dalla solida presenza di importanti progetti ed esperienze messi in campo per far decollare Modena quale eccellente ‘tecnopolo regionale della meccanica’ e che, se scollegato alla sua naturale sede formativa, risulterebbe amputato di uno dei suoi principali obiettivi: la formazione e la generazione di elevate competenze tecnico-professionali in un settore strategico della nostra economia e dell’intero territorio.

(Il Rettore, Prof. Gian Carlo Pellacani)