
Ad accorgersi dell’anomalia il titolare dell’autolavaggio, che constatava come una carta elettronica abilitata all’acquisto dei gettoni dei lavaggi fosse utilizzata sebbene il sistema telematico verificasse l’assenza di credito. Carta utilizzata anche quando lo stesso titolare del lavaggio ne aveva bloccato l’utilizzo. Grazie al sistema elettronico di alert attivato dalla vittima, all’atto dell’utilizzo i carabinieri di San Polo d’Enza sono intervenuti presso il lavaggio dove il titolare aveva già bloccato due ragazzi che utilizzando tale carta erano intenti ad effettuare il lavaggio di una vettura. I successivi sviluppi investigativi avviati dai carabinieri di San Polo d’Enza, grazie anche alla collaborazione dei due giovani che davanti all’evidenza dei fatti ammettevano le loro responsabilità rendendosi disponibili a risarcire del danno l’autolavaggio, consentivano di risalire all’escamotage: i due erano riusciti ad alterare la memoria delle carte elettroniche ottenendo l’erogazione gratuita di gettoni. Dalle prime verifiche sarebbero centinaia i lavaggi gratuiti di altrettante autovetture effettuati dai due ragazzi per un valore di alcune migliaia di euro.

