Resta in carcere il commerciante bengalese di 38 anni arrestato l’altro pomeriggio per aver ridotto in schiavitu’ il cugino di 15 anni che gli era stato
affidato dai parenti per poterlo mandare a scuola.


A deciderlo oggi il gip di Bologna Rita Zaccariello che ha accolto le richieste del pm della Procura Valter Giovannini convalidando anche il fermo. I
difensori dell’uomo, che hanno gia’ annunciato ricorso al Riesame, hanno chiesto la remissione in liberta’ o in subordine l’obbligo di firma o gli arresti domiciliari a casa del cognato.