
Entro il 2024 E-Distribuzione investirà sul territorio regionale oltre 500 milioni di euro dedicati in gran parte allo sviluppo, al rinnovo e alla digitalizzazione del sistema elettrico sempre più strategico e centrale nel processo di transizione energetica e nel raggiungimento della neutralità carbonica. Obiettivi che sono anche supportati dal crescente numero di produttori di fonti rinnovabili connessi alla rete elettrica, che in Emilia Romagna hanno superato i 111 mila, con una potenza istallata di circa 3 gigawatt.
Nel corso dell’incontro E-Distribuzione ha evidenziato come, grazie agli investimenti effettuati negli ultimi anni per rendere la rete elettrica più resiliente e un’attenzione sempre più crescente verso il cliente, la qualità del servizio elettrico in Emilia Romagna si sia attestata come la migliore d’Italia, con una durata media annua di interruzione del servizio di 22 minuti, ben al di sotto del livello obiettivo regionale indicato da ARERA(Autorità di Regolazione Energia, Reti e Ambiente).
In questo contesto l’azienda elettrica ha confermato che, entro il 2024, tutti i cittadini emiliano romagnoli saranno dotati dei nuovi Open Meter, i contatori elettronici di ultima generazione, che offriranno ai cittadini informazioni sempre più puntuali per il monitoraggio dei consumi e consentiranno di abilitare i servizi innovativi di domotica, oltre che la gestione avanzata della rete.
L’incontro è stata anche l’occasione per visitare il Centro Operativo di E-Distribuzione, recentemente rinnovato nel segno delle migliori tecnologie esistenti, che presiede, vigila e monitora 24 ore su 24 la rete elettrica di distribuzione emiliano-romagnola, gestendo in tempo reale gli impianti oltre che coordinando gli interventi sul campo sia in caso di eventi accidentali che di lavori programmati.

“Con il nostro piano di sviluppo programmato fino al 2024 – ha dichiarato Christian D’Adamo – rinnoviamo ulteriormente la rete elettrica della regione adeguandola alle sfide del futuro, agli obiettivi della transizione energetica, aumentando la capacità della rete di favorire la connessione di impianti rinnovabili, puntando così alla elettrificazione dei consumi e alla neutralità carbonica entro il 2030, a beneficio dei cittadini e delle imprese che operano sul territorio”.

