
La Lancia Ypsilon condotta dall’automobilista, residente in città, è stata intercettata a seguito di una manovra sospetta: il veicolo, infatti, alla vista di un equipaggio del Pronto intervento della Polizia locale ha cercato di cambiare strada. Poche decine di metri dopo, comunque, è stato raggiunto e fatto accostare. Alla richiesta degli operatori di esibire i documenti, il conducente ha affermato di “aver lasciato a casa” la patente e il certificato di assicurazione del veicolo.
Dagli accertamenti sulle banche dati ministeriali, però, è emerso che il titolo di guida era inattivo da sei mesi e che il 42enne aveva ricevuto un verbale da 155 euro per essersi comunque messo al volante della sua vettura (un illecito disciplinato dall’articolo 126 del Codice della strada). Alla luce di questa recidiva, quindi, gli è stato contestato l’articolo 216 del Codice stradale, che prevede il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e una sanzione pecuniaria definita dalla Prefettura che, da un minimo di 2.046 euro, può arrivare fino a 8.186 euro. L’automobilista, inoltre, deve rispondere dell’assenza della copertura assicurativa per la Lancia; in questo caso il verbale ammonta a 866 euro, mentre per il mezzo scatta il sequestro.

