
Lo scorso anno, a vent’anni dalla morte, a Biagi è stata conferita dal Consiglio comunale all’unanimità la cittadinanza onoraria postuma, a sottolineare il profondo legame che lo studioso e docente di Diritto del lavoro aveva con la città e con l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Un legame che si rinnova ogni anno con il convegno a lui dedicato, promosso da Unimore e dalla Fondazione Marco Biagi, per declinare nell’attualità le sue illuminanti intuizioni: “Biagi aveva una visione ampia e proiettata nel futuro che non si fermava certo alla riforma del lavoro – ha sottolineato Muzzarelli – ma arrivava a occuparsi anche di istruzione, di Europa e di transizione ecologica”.
Proprio il tema del convegno di quest’anno dedicato a “Transizione verde e la qualità del lavoro: legami, implicazioni e prospettive”.
Per il sindaco si tratta dell’ennesima conferma “che il terrorismo non può fermare le idee, e che nel nome di Marco Biagi si continua la ricerca per migliorare le regole del mercato del lavoro, della finanza e dell’impresa, in una prospettiva che deve necessariamente tenere insieme diritti e doveri, flessibilità e protezione sociale, libertà di mercato e responsabilità d’impresa”. Per Muzzarelli la sostenibilità è un elemento centrale della sfida del futuro, non deve essere vissuta come un ostacolo, ma come un’opportunità per intercettare i nuovi bisogni nella complessità della situazione ambientale in cui viviamo.

