“Il decreto del Presidente della Giunta del 13 marzo 2006, riguardante la regolazione e la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, sarebbe stato contestato, attraverso una lettera ufficiale, dall’Autorità garante della libera concorrenza e del mercato (Antitrust), dal momento che sarebbe in aperto contrasto con la direttiva dell’autorità stessa che suggerisce alle regioni di non legiferare in materia di tariffe in assenza di un quadro normativo valido per tutti”.
Lo scrive Andrea Leoni (pdl-gdl) in una interrogazione rivolta alla Giunta per conoscere le ragioni per le quali l’Emilia-Romagna abbia deciso di varare un provvedimento in materia tariffaria e se conformi che il provvedimento adottato sia da considerasi illegittimo.
Leoni, in particolare, domanda: quali siano le disposizioni introdotte dal decreto della Giunta; quali gli effetti sulle tariffe applicate ai cittadini emiliano-romagnoli; se gli aumenti tariffari registrati nel 2006 ad oggi siano collegati al provvedimento adottato dalla Regione e, in caso affermativo, in quali termini. Il consigliere, infine, chiede di sapere: a quanto ammontino gli aumenti medi registrati su scala regionale; se alla luce del richiamo dell’Antitrust sia intenzione della Giunta rivedere o annullare il decreto e se e come la Regione intenda agire per rendere sempre più omogenee e convenienti le tariffe per il servizio integrato sul territorio regionale.

